{"id":869,"date":"2022-01-28T12:19:34","date_gmt":"2022-01-28T11:19:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bagamunda.com\/?p=869"},"modified":"2022-01-28T12:19:44","modified_gmt":"2022-01-28T11:19:44","slug":"la-street-art-photography-di-antonio-vitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/la-street-art-photography-di-antonio-vitti\/","title":{"rendered":"La Street (Art) Photography di Antonio Vitti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-99.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-870\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qualche writer lo chiama Tonio, in amicizia, fin da ragazzino andava in giro armato di macchina fotografica e una 8millimetri, immortalando attimi di una adolescenza spensierata e scorci di strade periferiche della citt\u00e0 in cui \u00e8 nato e cresciuto.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio Vitti<\/strong>, impiegato nella vita di tutti i giorni, street photographer per vera passione, l\u2019ho incontrato un paio di anni fa, non avevo ancora conosciuto nessuno cos\u00ec appassionato e determinato ad approfondire l\u2019argomento. Fu l\u2019inizio di una grande amicizia. Ma \u00e8 della sua capacit\u00e0 di cogliere l\u2019attimo che voglio raccontarvi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi tutti possiamo scattare fotografie di muri colorati coi nostri smartphone, ricondividerle sui social, e crediamo ci basti immortalarle per catturarne il senso, l\u2019anima. Per fare questo invece \u00e8 necessario immergersi in quel mondo, sapersi avvicinare a quel mondo di quartieri periferici (talvolta solo in senso lato), quel mondo schivo dei writers, degli street artist, dei locali in cui iniziano ad esporre le loro opere per scambiarci due chiacchiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le foto di Antonio sono come documenti d\u2019archivio e allo stesso tempo raccontano una storia, anzi tante storie.<\/strong> In uno scatto Antonio cattura l\u2019atmosfera che si respira in quel dato momento, in cui per caso stai passeggiando e sempre per caso incontri un ragazzo solitario con le cuffie alle orecchie e un buon numero di Montana in un zaino, una birra ghiacciata, che con movimenti precisi ed esperti traccia la sua Tag a caratteri cubitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Antonio cattura i pezzi sui muri e i dettagli degli artisti al lavoro mentre scelgono il beccuccio adatto per ottenere l\u2019effetto voluto col colore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E&#8217; l&#8217;unico modo per assicurare&nbsp; all\u2019arte urbana l\u2019eternit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lascio che siano le sue stesse parole e i suoi scatti a raccontarvi come.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda: Anto, qual \u00e8 il tuo primo scatto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>:<strong> il primo scatto non si scorda mai\u2026 ma in realt\u00e0<\/strong> sinceramente non ricordo esattamente quale sia stato, <strong>sicuramente mi hanno stregato gli scatti di mio padre,<\/strong> possedeva una stupenda macchina a soffietto 6&#215;9 di cui presto mi impadronii con la sua completa e totale approvazione. Osservandoli i suoi scatti ho capito il fascino che hanno esercitato sui miei successivamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cosa \u00e8 certa, ai primi anni delle elementari \u00e8 iniziata la mia passione, ho numerose foto dei miei compagni in varie situazioni quando ci incontravamo al di fuori dell\u2019orario scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora la fotografia ha accompagnato la mia esistenza seppur con lunghe pause di riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo i colori disponibili erano il <strong>bianco e nero<\/strong> e relative sfumature di grigio, ben lungi dall\u2019essere un limite sono pur sempre solo due colori! La predilezione per il bianco e nero stimola la necessit\u00e0 di avere il controllo completo del processo: \u00e8 cos\u00ec che si approda all\u2019esperienza della camera oscura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho visto nascere il colore, le Polaroid (i miei genitori erano veri e propri sponsor, il cambio secolo e la (<strong>presunta se non falsa<\/strong>) rivoluzione&nbsp; digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considero un privilegio vivere e sperimentare le tecnologie nel momento in cui nascono, devo ai miei genitori la possibilit\u00e0 di avere avuto sempre modelli all\u2019avanguardia fin da giovanissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le mie prime foto non sono di 30-40 anni fa ma bens\u00ec del secolo passato!!!<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fa un certo effetto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019antinomia <strong>analogico-digitale<\/strong> non esiste, \u00e8 piuttosto una mirabile sintesi che arricchisce entrambe, dove Photoshop si sostituisce alla camera oscura, ma i principi rimangono invariati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tempo poi, sebbene nato autodidatta, ho sentito l\u2019esigenza di confrontarmi e maturare delle scelte frequentando vari stages con professionisti del settore e indirizzandomi verso il reportage. Raccontare per immagini situazioni quotidiane, di strada o pi\u00f9 formali quali il teatro e la danza, le ho sempre considerate tutte come un grande palcoscenico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"513\" data-id=\"871\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-100.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-871\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"740\" height=\"488\" data-id=\"872\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/30246a_d08ef0c903354180a3e07bfaa3c812c4mv2.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-872\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda: Quando hai iniziato ad interessarti alla Street art? Se non ricordo male tutto \u00e8 cominciato con la poesia di strada\u2026 mi racconti un po\u2019 come sono andate le cose?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>: Qui ho una datazione certa: il <strong>6 settembre 2017<\/strong> il mio primo scatto. Ricordi molto bene, si trattava della scritta di via Mazzini dedicata alla Street Poetry:<strong> FAI UN FAVORE, LEGGI POESIA<\/strong>. Direi che avuto un effetto dirompente su di me e il percorso. Devo la dritta alla mia amica poetessa di strada <strong>G.120<\/strong> che mi ha indicato il luogo, mentre la musa ispiratrice \u00e8 comunque <strong>Antonia Pozzi<\/strong>, da un DVD a lei dedicato <em>Poesia che mi guardi<\/em> di Marina Spada<em>,<\/em> dove insieme alla biografia si parla di poesia e di \u2018<em>attacchinaggio\u2019<\/em> con il gruppo milanese M.E.P.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scintilla \u00e8 stata quella, il desiderio di andare in giro alla ricerca di poesie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"562\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-101.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-873\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poesie sui muri poche e in pessime condizioni, quasi una testimonianza di un passato remoto ma fu cos\u00ec che inciampai sui <strong>GRAFFITI<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerosi e disseminati, sotto gli occhi di tutti me compreso, da sempre e ignorati; citati solo come atti vandalici e deturpanti. E\u2019 stato amore a prima vista, la ricerca di poesie \u00e8 passata diciamo in secondo piano; in principio per un motivo di assonanza mi hanno colpito <strong>le scritte e il writing<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stato un viaggio di formazione che ho condensato in un photobook, molto artigianale ma verace, una vera opera prima sul tema che ho titolato <strong>FOTO.Graffie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"562\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-102.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-874\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;on the road \u00e8 proseguito poi con occhi sempre meno ingenui, studiando a tutto campo sia poesia di strada che street art nel senso pi\u00f9 ampio, ma via via sempre pi\u00f9 ristretto al LETTERING.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;La vera svolta, anche questa ha una datazione certa che tu ben conosci. Girovagando in rete ho captato la proposta di STREET ART TOUR, e non ci sono stati dubbi: al momento giusto, nel posto giusto e, poi ho scoperto, con la persona giusta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel momento in poi <strong>niente \u00e8 pi\u00f9 stato come prima<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha avuto inizio una formazione sul campo che stava nelle mie corde, soprattutto grazie alla tua disponibilit\u00e0 senza remore a introdurmi nel mondo della Street Art. Il nostro incontro mi ha dato la possibilit\u00e0 di entrare nel vivo di questa cultura. E\u2019 stato esaltante avere l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere di persona artisti di alto livello come Manu Invisible e CONAN, per esempio. E\u2019 stato come un ingresso riservato in un backstage o un priv\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-103.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-875\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda:<\/strong> <strong>Perch\u00e9 credi ti appassioni cos\u00ec tanto l\u2019arte di strada? Tu leggi tanto sul tema, ti informi\u2026 Ma fotografare i pezzi sui muri che effetto ti fa? E immortalare artisti all\u2019opera? Cosa si prova?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>: Come succede nell\u2019arte in genere, l\u2019interazione fra l\u2019opera e chi la osserva scatena una reazione, suscita delle impressioni, se queste vengono riconosciute emotivamente come parte di noi stessi nasce un vissuto comune che stabilisce <strong>un legame<\/strong>,<strong> un senso di appartenenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le proprie esperienze, culturali e non, entrano in gioco, la mia propensione verso il non-figurativo, l\u2019astratto e l\u2019informale \u00e8 imprescindibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 in sintonia con la musica, preferisco le dissonanze e non le armonie e la fotografia fa da parterre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I graffiti stanno nelle mie corde allo stesso modo,<\/strong> e in tale habitat ho riversato tutto il mio bagaglio personale, e con la fotografia esprimo e comunico il mio punto di vista su di esso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo porta al desiderio di conoscere gli autori pi\u00f9 da vicino, si tratta di una vera e propria cultura, una comunit\u00e0, un territorio non aperto a tutti, dove esistono codici comportamentali che la stigmatizzano come deviante per certi versi, illegale e non gradita ai benpensanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrare nel mondo degli artisti, osservarli, cercare di capirli, condividere situazioni e momenti particolari, ti spinge alla consapevolezza che ci si sta mettendo in gioco e che per guadagnarsi la fiducia bisogna entrare in punta di piedi: sei come uno straniero che deve riuscire a farsi accogliere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-104-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-876\" srcset=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-104-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-104.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda: Cosa vuoi raccontare attraverso i tuoi scatti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>: I miei scatti intendono stabilire un dialogo reciproco, non mera documentazione, una sorta di \u2018terzo occhio\u2019, una ricerca approfondita; per dirla in termini pi\u00f9 formali un\u2019<strong>OSSERVAZIONE PARTECIPANTE<\/strong>. Non posso non far riferimento esplicito ad una mia precedente ricerca sul <strong>teatro e la danza <\/strong>per la stretta analogia che presenta il tipico ambiente \u2018chiuso\u2019. Io intendo essere presente nei backstage perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che le cose nascono: si pensi alla fortissima analogia di situazione, io scatto nel momento in cui l\u2019artista crea, compone l\u2019opera, scatto quando uno spettacolo nasce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato finale \u00e8, con i dovuti distinguo, alla portata di tutti in entrambe le situazioni, ma \u00e8 una fase pi\u00f9 illustrativa e documentativa, imprescindibile senza dubbio, ma dice poco o nulla del vissuto e del divenire creativo che ha portato al risultato finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E\u2019 necessaria una prolungata e continuativa presenza, deve nascere un feeling dove il fotografo non \u00e8 pi\u00f9 un elemento estraneo che potrebbe disturbare l\u2019atto creativo, ma fa parte del contesto, si fonde con esso. <\/strong>Stare a strettissimo contatto con l\u2019artista \u00e8 un processo che si instaura nel tempo condividendo e&nbsp; presentando di volta in volta i risultati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"749\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-105-749x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-877\" srcset=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-105-749x1024.jpg 749w, https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-105.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 749px) 100vw, 749px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda:&nbsp;<\/strong> <strong>Qual e&#8217; il ruolo degli street (art) photographer oggi come oggi secondo te?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>: Lo street photographer in ambito Street art in genere ha sicuramente un ruolo fondamentale nel&nbsp; documentare le opere di una espressione artistica per sua natura effimera e dunque salvaguardare tale patrimonio; i graffiti in particolare sono un esempio lampante, ogni nuovo \u2018pezzo\u2019 ha un consistente strato di realizzazioni precedenti, di cui non rimarrebbe traccia. Nel contempo esiste un sottobosco di scatti che non possono essere divulgati, ovvio sono i pezzi pregiati ma bisogna farsene una ragione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ritengo che una larga diffusione del Graffitismo<\/strong> <strong>non sia un beneficio, snatura la sua vera essenza e finirebbe fagocitata nell\u2019universo mediatico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Documentare non significa necessariamente essere illustrativi, si pu\u00f2 comporre in maniera<\/strong> <strong>creativa, rispettando il pezzo, <\/strong>dando un contributo come \u2018terzo occhio\u2019; qui \u2018giudice unico\u2019&nbsp; dei tuoi scatti non pu\u00f2 che essere l\u2019artista!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel momento in cui proponi gli scatti che ritieni significativi, si apre un dialogo molto costruttivo, e se vengono \u2018taggati\u2019 questo \u00e8 chiaro segno di approvazione che li trasforma in \u2018unica copia autentica\u2019, il tuo scatto fa un salto di qualit\u00e0 con tua grande soddisfazione; e se un writer alla fine del suo pezzo che hai seguito step-by-step mentre lo firma ti annovera nelle dediche beh direi che il livello di adrenalina schizza, \u00e8 un segno inciso sul muro che sei stato parte attiva e riconosciuta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tappe importanti, direi pietre miliari nel tuo percorso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"728\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-106.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-878\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bagamunda: Cosa ti piacerebbe fare con questo grande archivio che hai creato con tanto lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antonio<\/strong>: In tempi di covid-19 ho sentito la necessit\u00e0 di fermarmi e riflettere, volevo staccare per poi tornare sull\u2019argomento e ragionare. Ipotizzare anche un utilizzo di tutto il materiale accumulato nel tempo ha comportato riorganizzare e catalogare tutto ci\u00f2 che ho realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi son presto reso conto che per poter veramente staccare e riflettere per\u00f2 non era sufficiente, sentivo il richiamo della strada. Allora ho risposto al richiamo, munito di yashica biottica 6&#215;6, pellicola b&amp;n, possibilit\u00e0 di soli 12 scatti, per raccontare situazioni di \u2018presenza attiva\u2019 piuttosto che un deserto \u2018pandemico\u2019 circostante, dando un senso a questo momento storico cos\u00ec particolare con scatti altrettanto particolari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna premettere che di fotolibri, photobook e dintorni \u00e8 stracolma la rete, non si sente certo il bisogno di ulteriori contributi, ma nel cassetto avevo un progetto che riguarda il mio quartiere, e nello specifico quello che quasi quotidianamente ho calpestato per lungo tempo come focus della mia avventura nella graffiti art: <strong>VIA SAN SATURNINO a Cagliari<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tratti topograficamente ambigua, ma non solo, ho intravisto un legame fra territorio e societ\u00e0 mediato dai graffiti, e&nbsp; ho imbastito mentalmente una sovrastruttura che la vede ripartita in tre zone, che definirei \u2018anime\u2019, ognuna col&nbsp; suo groove, che si pu\u00f2 respirare percorrendo lentamente ogni suo tratto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo, che parte diciamo da piazza Marghinotti, lo definirei la Hall of Fame di Cagliari per eccellenza, stretta e interamente \u2018pintata\u2019 da entrambi i lati, e da tempo relativamente breve zona della tolleranza civica e ormai quasi legale nella pacifica convivenza con i pochi abitanti presenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 il salotto dei writers, un po\u2019 come andare al \u2018circolo\u2019 a bere un t\u00e8; si fa un pezzo, notturno o diurno, in completo relax, en plein air rigenerante con risultati apprezzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una galleria d\u2019arte a cielo aperto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meta imperdibile per uno street tour ben gestito, non solo per turisti diciamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segue uno spazio aperto, in cui i graffiti sono di ampio respiro e posti di fronte (sembrano imporsi) a eleganti dimore. E\u2019 il preludio a un cambiamento di status: tale spazio \u00e8 introdotto da una strettoia e termina in una sorta di galleria in declivio,&nbsp; entrambe ricche di graffiti di vario genere. Arriviamo alla seconda anima, muta il respiro cambia il groove, graffiti zero (si capisce dall\u2019ambiente circostante che non \u00e8 il caso, diciamo cos\u00ec) tutta gente per bene di un certo ceto sociale, un altro pianeta e tale rimane sino alla biforcazione che proseguendo sul lato destro pianeggiante (entrambe sono definite San Saturnino e sulla sinistra una ripida salita conduce alla rotonda del terrapieno), apre il varco e introduce alla terza anima, quella storica, graffiti con invecchiamento \u2018naturale\u2019, pezzi di grande respiro e valore, quasi un museo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vedo questa mia lettura che ho chiamato proprio<strong><em> Le tre anime di San Saturnino e la Graffiti Art<\/em><\/strong> non solo come fotografica, ma piuttosto come un contributo che possa essere utile ad una ri-valutazione del territorio, considerando queste opere di strada parte integrante del tessuto urbano e della sua vitalit\u00e0, non pi\u00f9 come meri atti vandalici fini a se stessi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.bagamunda.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/file-107.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-879\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voglio chiudere con una delle mie citazioni preferite:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u2018Non si pu\u00f2 dire di aver veramente visto una cosa finch\u00e9 non la si \u00e8 fotografata\u2019, Emile Zola.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie ad Antonio per questa sua testimonianza cos\u00ec appassionata e diretta e vedremo se il tempo dar\u00e0 ragione a questa sua chiave di lettura sui graffiti e la street art.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un saluto ai lettori di questo blog, e se volete stare aggiornati sugli scatti di Antonio potete seguirlo su Instagram&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.instagram.com\/antoniovitti55\/?hl=it\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al prossimo articolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Melania<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche writer lo chiama Tonio, in amicizia, fin da ragazzino andava in giro armato di macchina fotografica e una 8millimetri, immortalando attimi di una adolescenza spensierata e scorci di strade periferiche della citt\u00e0 in cui \u00e8 nato e cresciuto.&nbsp; Antonio Vitti, impiegato nella vita di tutti i giorni, street photographer per vera passione, l\u2019ho incontrato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":870,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,49],"tags":[],"class_list":["post-869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-street-art-e-graffiti","category-urban-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=869"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":881,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions\/881"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bagamunda.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}